Ruolo
Dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS) di Roma
Biografia
Dopo la laurea in Fisica all’Università La Sapienza di Roma nel 1992, consegue nel 1997 un dottorato in Astronomia svolto presso l’IASF di Roma, l’Osservatorio di Parigi e La Sapienza. Nel 1996, grazie a una borsa di studio del CNR, trascorre un anno all’Istituto di Astrofisica Spaziale. Nel 2001 diventa ricercatrice a tempo indeterminato del CNR; in seguito al confluire delle strutture spaziali nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), prosegue la sua attività presso l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS) di Roma, dove attualmente ricopre il ruolo di Dirigente di ricerca.
I suoi interessi riguardano i corpi minori del sistema solare, le superfici planetarie, l’evoluzione termica di corpi ghiacciati e lo sviluppo di strumentazione per missioni spaziali. Ha analizzato dati derivanti da osservazioni telescopiche, spaziali e di laboratorio per studiare la composizione comete, asteroidi, Luna, Marte e Mercurio.
Ha sviluppato spettrometri a immagine e camere multispettrali per lo studio degli oggetti del sistema solare, assumendo importanti responsabilità scientifiche internazionali. Ha collaborato a vari strumenti ad immagine ( come VIRTIS della missione ESA Rosetta, Simbio-Sys della missione congiunta ESA-JAXA BepiColombo, MAJIS della missione ESA JUICE), è Principal Investigator dello spettrometro VIR della missione NASA Dawn, dello strumento Ma_MISS a bordo della missione Rosalind Franklin Rover per l’esplorazione di Marte, di MoonIS della missione RASHID 3 per l’esplorazione dei poli lunari, oltre ad aver contribuito a rilevanti lavori scientifici su Cerere, Vesta e comete.
È autrice di oltre 350 pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali, del libro Heat and Gas Diffusion in Comet Nuclei, è chief editor di Planetary and Space Science, ed è membro di editorial boards di riviste scientifiche specializzate. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti da ESA e NASA, tra cui la NASA Exceptional Scientific Achievement Medal nel 2017; l’asteroide 17899 Mariacristina è stato battezzato così in suo onore.