Silvia Demozzi

Esperta in educazione, pedagogia, pedagogia del corpo, pedagogia di genere

Silvia Demozzi

Ruolo

Professoressa di Pedagogia dell’Infanzia e delle Famiglie, di Filosofia dell’Educazione e di Educazione all’affettività e alla sessualità presso l’Università degli studi di Bologna.

Biografia

Dottoressa di ricerca in Pedagogia e Professoressa Associata in Pedagogia generale, sociale e Filosofia dell'educazione presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna. Qui insegna Filosofia dell'Educazione, Pedagogia dell'Infanzia, Educazione all'affettività e alle relazioni sessuali presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione e docente di Sessuologia per il Corso di Laurea in Ostetricia.

Le sue ricerche riguardano, sul fronte della riflessione teoretica, le teorie della complessità e, in particolare, la costruzione della conoscenza e il pensiero di Gregory Bateson (su cui ha scritto la monografia "La struttura che connette. Gregory Bateson in educazione" ETS, 2011, vincitore del primo premio italiano della società di Pedagogia SIPED). E', inoltre, studiosa di Pedagogia dell'Infanzia con particolare interesse al tema della tutela e salvaguardia dei diritti dell'infanzia, ai rischi connessi al fenomeno dell'adultizzazione e all'uso delle pratiche di indagine filosofica per la formazione dei bambini al pensiero critico, creativo ed etico.

Si occupa di educazione alle relazioni, all'affettività e alla sessualità, con uno sguardo volto alla valorizzazione delle differenze in ottica di inclusione ed empowerment.

Sul fronte della ricerca empirica, i suoi interessi si sono concentrati attorno ai temi della cura educativa e sanitaria all'infanzia, dell'alleanza tra scuola e famiglie e, attualmente, ai temi legati all'esposizione mediatica di minori da parte dei genitori (spettacolarizzazione, vetrinizzazione, sharenting). Su questi temi, nel 2013 ha realizzato, insieme a Mariagrazia Contini, il video-documentario "Corpi Bambini/Sprechi di Infanzia" (www.corpibambini.wordpress.it) e nel 2016, per i tipi di Franco Angeli, ha pubblicato (sempre assieme a Mariagrazia Contini) un volume con lo stesso titolo. Nel 2016, inoltre, ha pubblicato la monografia "L'infanzia inattuale. Perché le bambine e i bambini hanno diritto al rispetto".